24 Mar

Come realizzare un buon sito web? Ecco 10 punti fondamentali

siti web lecce

Come realizzare un buon sito web? Ecco i 10 punti fondamentali

Se si entra in rete con il proprio website, non ci si può aspettare che i risultati arrivino da soli: bisogna “provocarli”. Vi daremo qualche indicazione.

Affrontare Internet da venditori non è un bazzecola, è una scienza. Non esatta, forse, perché le variabili sono troppe, ma pur sempre il frutto di un’attenta strategia (tra analisi e progetto da sviluppare) che tenti di valutare ogni aspetto di questo moderno e ormai irrinunciabile passaggio commerciale, tenendo conto anzitutto delle peculiarità del settore in cui ci si muove. Un’efficace realizzazione di siti, a Lecce come ovunque, richiede la redazione di testi accattivanti (le keywords non sono tutto), una scelta oculata di immagini, la capacità di distinguersi. Il lettore e potenziale acquirente è smaliziato, talvolta si lascia ingannare dalla promessa di premi, ma perlopiù distingue una campagna efficace da una patacca, una grafica curata da una sorpassata. Fa paragoni. D’accordo, a volte i budget sono limitati; ma sarebbe comunque importante rispettare alcuni punti.

I – Avere le idee chiare fin dall’inizio

Quali sono gli obiettivi della costruzione di un sito in rete? Prima si sa, meno energie si sprecheranno. Riscontri tangibili: circolazione del marchio, vendite telematiche, visite.

II – Definire il pubblico

In un contesto competitivo è necessario muoversi con circospezione, studiare la concorrenza per formulare una proposta alternativa. Ci si arriva individuando elementi vincenti e punti deboli altrui.

III – Creare un logo

La riconoscibilità legata a un simbolo inventato ad hoc è basilare. Presto gli utenti l’assoceranno ai prodotti in vendita e alla loro qualità e ci cliccheranno su per tornare alla home page.

IV – Adattarsi ai dispositivi

Poiché oggi tutti utilizziamo smartphone e tablet, il website deve adattarsi a ogni apparecchio mobile. Meglio abbozzare un’impostazione e organizzarla in una flessibile griglia a dodici colonne.

V – Scegliere i colori

I siti troppo colorati non vanno bene. D’altronde, le opzioni sono così numerose che ci si potrebbe confondere. Meglio concentrarsi su un paio di sfumature, o al massimo su tre o quattro.

VI – Organizzare il testo

Formattare e scomporre il testo per agevolarne la leggibilità è fondamentale. Inoltre, un testo nero su un riposante sfondo bianco è sempre la soluzione più saggia.

VII – Mantenere semplicità

Sono sufficienti pochi secondi a chi naviga per decidere se soffermarsi su un sito o meno. Gli elementi chiassosi o divaganti allontanano. Perciò la sobrietà è imperativa.

VIII – Non seguire per forza le mode

Aggiornare un sito va bene, ma non ci si deve asservire al trend. È il caso di mantenere alcuni punti fermi, dei comandi sempre facilmente rintracciabili.

IX – Concepire dei buoni menu

L’esperienza di navigazione non deve comportare alcuno smarrimento (anche letterale). Che i menu siano chiari, non dispersivi né fuorvianti.

X – Approntare dei test

Dato che ogni utente è diverso, sondare la “maneggevolezza” di un sito non fa mai male. Le criticità principali che emergono (di solito riguardanti carenze strutturali) aiutano a correggere il tiro.

 Secondo voi ci sono altre fasi nodali nella realizzazione di un sito?

18 Feb

Link building – Se vuoi fare SEO non puoi farne a meno

Obiettivo: ottenere tanti link – Il link building in Puglia

Una volta che si è costruito un sito, bisogna farlo conoscere. E i collegamenti su altre pagine del web sono un veicolo formidabile. Ma come fare?

I SEO lo sanno bene, anzi è un loro pallino: per incrementare rapidamente ed efficacemente le visite sui propri siti, è necessario che altri rappresentanti del medesimo settore attivi sul web conoscano e gradiscano le vostre pagine. In questo modo, saranno invogliati a contribuire alla diffusione del vostro lavoro, ospitando dei link. In Puglia non mancano certo gli indirizzi interessanti, e scambi del genere si possono rivelare proficui per entrambe le parti.

Tipologie di link

I link, però, sono di due categorie. Ci sono appunto quelli “artificiali”, che sono inseriti in prima persona dal titolare di un website allo scopo di diffondere le sue pagine e aumentarne la visibilità, nonché attirare l’attenzione dei motori di ricerca principali. E poi ci sono quelli “spontanei”, in un certo senso più gratificanti, perché li mettono i colleghi, gli esperti del ramo di cui ci si occupa, insomma tutti quelli che dimostrano di apprezzare senza alcun condizionamento il vostro lavoro.

La predilezione di Google per il link building

Dato che, come si può immaginare, distinguere i tipi di link per un motore di ricerca non pone grandi difficoltà, è altrettanto logico che ai fini del posizionamento siano preferiti i link generati naturalmente rispetto a quelli indotti. Ed è una preferenza che dovrebbe “contagiarvi”: se, attraverso tale indiretto “indice di gradimento”, riuscite a individuare i gusti dei vostri lettori, le loro curiosità, ciò di cui sono in cerca, il vostro compito sarà più semplice. E pure la creatività e l’originalità dei vostri contenuti ne trarranno beneficio. Inoltre, la circolazione, diciamo così, genuina del vostro lavoro vi coglie positivamente di sorpresa, mentre le tracce seminate di proposito (di solito si sa anche in che numero) costituiscono un’attività più meccanica. Ma se proprio si deve fare…

Tre condizioni da non trascurare per fare un buon link building

Per prima cosa, è fondamentale capire dove è più opportuno collocare un link all’interno di un sito, se è meglio sulla home page (ma non è detto) o in un’altra zona. Bisogna comprendere qual è il tipo di utenza, dove potrebbe notarlo (non scegliete posti nascosti). Va da sé che più click si ottengono, più il sito cresce. In secondo luogo, non si deve sottovalutare il titolo della pagina nella quale vi inserite. Il contesto, infatti, finisce con l’essere assai importante. Infine, non “irritate” Google: i link dentro i widgets sono presi di mira perché ingannevoli, e il motore di ricerca consiglia di bollarli come Nofollow (fra poco toccherà anche ai designers). E non evitate i link esterni: non sono dispersivi, come molti temono.

Vi eravate già premurati di disseminare dei link?

14 Feb

Posizionamento sui motori, perchè Google preferisce il prefisso https

Sembra un dettaglio da poco, nemmeno si nota. E invece è un passaggio di rilievo, addirittura potenzialmente compromettente per un website.

Chi si avventura nel campo di Internet è bene che lo sappia: bisogna “piacere” ai motori di ricerca, in Puglia e nel mondo, per avere una buona indicizzazione. Il più noto e utilizzato fra questi, Google, ha le sue esigenze e le sue “pretese”. Una riguarda il “prefisso” degli indirizzi: da agosto 2014 predilige “https” rispetto a “http”.

Questione di sicurezza

Cosa distingue i due codici in esame? Il secondo è praticamente quasi in disuso, probabilmente perché è, in un certo senso, più esposto. Provando a imbastire un esempio: se un utente si trovasse in un centro commerciale e comunicasse alla moglie la sua parola d’accesso, essa non sarebbe al sicuro; ma se tale password fosse custodita da un codice a conoscenza dei coniugi e di nessun altro, la sicurezza aumenterebbe. È più o meno qui la differenza tra il superato “http” e l’ormai affermato “https”.

Significato e proprietà

HyperText Transfert Protocol Secure: sono le parole che si celano dietro il misterioso acronimo di cui ci stiamo occupando. E, come si nota, la “s” in più sta per secure e costituisce una garanzia supplementare alla riservatezza delle comunicazioni e agli scambi telematici, a prescindere dall’importanza effettiva delle informazioni in ballo. Ciò avviene grazie al sistema TLS, ossia Transport Layer Security. È quello che permette di crittografare i contenuti, impedendo ai malintenzionati di spiarli o registrarli. Di conseguenza, i passaggi sono tutelati e non è possibile modificare delle parti, nemmeno per sbaglio; se avvenisse, sarebbe evidenziato. Alle due proprietà appena esposte, se ne aggiunge una terza, non meno rilevante: l’autenticazione, che rassicura sull’identità del sito.

Perché è nato il problema?

È stato principalmente Google a imporre la svolta di cui ci stiamo occupando. La navigazione deve essere spensierata, priva di rischi di danneggiamento o di spiattellamenti di faccende riservate. Un elemento prioritario per il motore di ricerca, che infatti pure in passato ha investito per crittare e “sigillare” testi e immagini della propria utenza. Insomma, in qualche modo è il colosso del settore che, chiedendo a tutti di provvedere e premiando nel posizionamento quelli che lo facevano, ha dato una spinta decisiva all’intera rete perché si attrezzasse contro gli hackers e i ficcanaso in generale.

Senza la “s”…

…si resta indietro! Le ricerche con le parole-chiave riguardanti la vostra attività non bastano più per finire fra i primi risultati. Anche i browser se ne accorgono, e se notano che l’inserimento dei numeri di una carta di credito non avviene in un ambiente “confortevole”, inoltrano un messaggio d’errore. Ed è controproducente, ovvio. Per risolvere, basta una visita su support.google.com.

Conoscevate il “potere” della “s” in più?

16 Dic

Come pianificare una campagna AdWords in pillole

AdWords Google Lecce

Come organizzare una campagna AdWords?

Per essere visibile sulla prima pagina di Google in tempi brevi, aumentando da subito i volumi del tuo business, è necessario investire su una campagna AdWords. La consigliamo in diversi casi: hai un e-commerce che fa fatica a decollare; devi lanciare una promozione a tema (ad esempio in occasione del Natale); desideri scalare le prime posizioni della SERP di Google, ma hai dei competitors accaniti.

Da esperti in AdWords a Lecce e in Puglia abbiamo attivato, per i nostri clienti, numerose campagne AdWords. Ecco qualche consiglio utile, in base alla nostra esperienza, su come organizzarne una e raggiungere il target interessato ai tuoi prodotti o servizi. Facendo attenzione ad alcuni dettagli, manterrai i costi in linea con quanto hai stabilito, ottenendo dei risultati tangibili.


Organizza le campagne

Crea da subito un account funzionale e ben organizzato, suddividendo le campagne per tema o categoria, in base a ciò che devi vendere. Se vendi scarpe, ad esempio, crea la categoria omonima e poi delle sottocategorie: scarpe donna, scarpe uomo, scarpe bambino. Ciascuna campagna deve essere basata su una parola chiave.

Lavora sulle keywords

Sono le keywords, infatti, a determinare in gran parte l’efficacia di una campagna. Elimina quelle che non portano clic, attraverso un attento monitoraggio, e gioca con sinonimi, plurali, singolari e varianti della stessa parola, finché non trovi quella vincente. AdWords ti aiuta con lo strumento “Suggestion Tool” e le parole suggerite nella scheda “Opportunità”.

Testo persuasivo e “call to action”
Il testo di una campagna a pagamento va pensato e ripensato. Dovrà essere affabile, persuasivo e corredato sempre da un “invito all’azione” finale: chiedi un preventivo; compra adesso; scopri di più, eccetera.

Scegli la giusta pagina d’atterraggio
Cliccando sulla campagna AdWords che hai attivato, dove atterrerà l’utente? È fondamentale che finisca sulla pagina giusta (non necessariamente sulla home del tuo sito), che contenga ciò che stai pubblicizzando.

Non sottovalutare il CTR
Il CTR (Clic Trough Rate) è un valore in percentuale che indica il rapporto fra i clic ricevuti da una pagina, e le volte che è stata visualizzata. Ha un’importanza fondamentale per il successo di una campagna AdWords. Se la percentuale del CTR è minore del 2%, in una campagna testuale, il risultato non è positivo.

Per concludere: Google AdWords è uno strumento fondamentale, in molti casi, per mettere su una campagna di webmarketing vincente: l’importante è usarlo nel migliore dei modi. Ti è mai capitato di sfruttarlo? Che risultati hai ottenuto?

25 Nov

Domini web: Nuove estensioni per il 2016!

Hosting a Lecce

Domini web, novità nel 2016.

Il 2016 è ormai vicino e come ogni anno il mondo del web viene arricchito da nuove estensioni di dominio. Fino a qualche tempo fa le scelte erano abbastanza limitate e classiche – “.com, .it, .org, .biz” ecc – oggi con i nomi a dominio ci si può davvero sbizzarrire ed essere originali.

Scegliere il nome del dominio per il proprio sito è un po’ come mettere l’insegna al negozio che si sta aprendo. Deve essere accattivante, semplice da dettare e facilmente comprensibile. L’estensione, cioè tutto quello che sta oltre il “punto”, ha altrettanta importanza. Più ne vengono create, maggiore è la probabilità di trovare disponibile un nome, possibilmente già inflazionato sui “.it” e “.com”. Cosa riserva il 2016? Ci saranno nuove estensioni che fanno gola anche a noi, fornitori di server e hosting a Lecce e in Puglia, appassionati e professionisti del web. Vediamo insieme quali! 

.SRL
Una novità che interessa l’Italia, nello specifico le aziende, è il “.srl”. Le “Società a responsabilità limitata” potranno essere presenti su internet con una definizione più specifica, un identificativo con cui comunicare ai naviganti con che tipo di impresa si relazionano. Il dominio che identifica le srl in realtà è già disponibile su alcuni register: Aruba, Register e 1&1.

.BANK
Il .bank è stato pensato, come immaginerai, per gli istituti bancari e simili (ad esempio le “banche del tempo”). Si tratta di un dominio di settore molto semplice da ricordare per gli utenti interessati.

.NEWS
Fra le nuove estensioni di dominio del 2016 anche il “.news”, di cui c’era sicuramente bisogno, vista la gran mole di siti e portali sull’informazione presenti sul web. Per informazione si può intendere di tutto, dalle notizie di cronaca a quelle sul cibo o sulla salute.

.HOSTING
Infine, il “.hosting” è un’estensione che potrebbe fare anche al caso nostro, in quanto rivenditori di server e hosting a Lecce e in Puglia. L’hosting è lo spazio occupato dai contenuti di un sito web, che senza un servizio del genere non potrebbe esistere. Anche questo dominio, molto settoriale, aiuta sia chi lo possiede che l’utente a dare un’identità specifica al sito.

Vi sembrano utili le nuove estensioni di dominio? Ne suggerireste delle altre?

16 Nov

5 cose che devi sapere per promuovere gratis la tua fan page!

Social media marketing puglia

5 cose che devi sapere per promuovere gratis una FanPage su Facebook

Tempi duri per le FanPage di Facebook! Il social di Zuckerberg non concede più ai post visibilità a iosa, come in passato, con l’evidente obiettivo di vendere inserzioni a pagamento. Per aumentare i “like” della tua pagina fan, che equivalgono a un prezioso passaparola, dovrai trovare l’equilibrio giusto fra mosse strategiche e promozione con carta di credito.

Occupandoci di social media marketing a Lecce e in Puglia, abbiamo una certa esperienza nella gestione di pagine fan dei nostri clienti. In questo articolo ti daremo alcune dritte sulla promozione di una FanPage su Facebook.

Senza spendere un centesimo
Inizia a dar visibilità alla pagina con alcune azioni strategiche, totalmente gratuite:

  • Inserisci la URL della pagina nella firma della tua mail e sui biglietti da visita;
  • Regala qualcosa – una guida, un buono sconto ecc. – a chi clicca “mi piace” sulla tua pagina;
  • Quando pubblichi, tagga altre pagine fan a tema, più popolari della tua;
  • Inserisci nella home del tuo blog o sito un widget della Pagina Fan, che permette a chi vi atterra di visualizzare ciò che posti, vedere quanti fan ha e seguirla a sua volta;
  • Hai Twitter? Invoglia i followers a seguirti anche su Facebook; aggiungi il link alla Pagina Fan sul profilo del social cinguettante.

Hai anche un budget da destinare alla promozione? Promuovi con Facebook Ads
Gli annunci sponsorizzati sono ormai necessari, ma non è detto che vadano spese grosse cifre. Dipende molto dal tipo di azienda o servizio che desideri pubblicizzare. Con una campagna “Facebook Ads” raggiungi velocemente la porzione di target di tuo interesse. Facebook cataloga i suoi iscritti dalle informazioni personali inserite sui profili. In questo modo, facendo un esempio, si può impostare una campagna a pagamento specificando un target ben definito: età, sesso, stato sociale, livello di istruzione, interessi, posizione geografica e altro.
Come esperti in social media marketing in Puglia, quando pianifichiamo un annuncio sponsorizzato su Facebook stiamo attenti a:

  • Attrarre l’attenzione dei potenziali fan con un messaggio e una foto coinvolgenti, lanciando quando necessario un sondaggio o una promozione.
  • Selezionare, per ciascun post, il budget massimo da investire e l’obiettivo da raggiungere. In base alla spesa giornaliera è lo stesso Facebook a dare una stima di quanti like si possono ottenere;
  • Non abbandonare la campagna a se stessa. Una volta on-line, va monitorata costantemente attraverso le statistiche offerte dal social, addrizzando il tiro se necessario (ad esempio modificando il testo inserito).

Qual è la tua esperienza nella gestione di Pagine Fan Facebook? Contattaci pure per una consulenza!

06 Feb

Twitter per il Social Media Marketing sul Turismo

Social media marketing lecce

Diciamoci la verità, quanti di noi amano davvero Twitter? E quanti hanno mai pensato seriamente di utilizzarlo per le loro campagne di Social Media Marketing per il turismo?

Postare su facebook ci da più soddisfazione, amiamo i like, il numerino che compare in alto alla nostra pagina, che soddisfazione! Vuoi mettere con quei 160 striminziti caratteri da utilizzare su twitter e quei followers che non troverò mai? Che fatica! Bhe, è ora davvero di cambiare la visione che avete di twitter, soprattutto per voi, cari operatori operatori turistici! Vi diamo qualche spunto…

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