22 Mar

Quali sono le parole più cercate su LinkedIn?

Mini-ricognizione sui termini maggiormente in uso in Italia sul social network del lavoro. Conoscerle significa cercarne altre e potenziare il proprio profilo.

 I social sono diventati un mezzo irrinunciabile per farsi notare in rete e per promuovere i propri prodotti. In tema di social media marketing a Lecce o dovunque vi troviate possiamo provare a stilare una lista delle parole di cui si è praticamente abusato nel 2016 su LinkedIn, l’“approdo” dei professionisti che sul web cercano un impiego. Ben 10 milioni di iscritti solo nella nostra nazione, molte funzioni, un aspetto grafico in divenire, il social network in questione ha da poco pubblicato lo studio Buzzword 2017, cioè un elenco dei termini che risultano inflazionati al suo interno. Individuarli vuol dire aggirarli, sì da rendere il proprio profilo unico, comunque distinto da una sorta di omologazione che spontaneamente si crea dentro la piattaforma.

In cima alla classifica

Nel 2015 aveva vinto la definizione “esperto”, che aveva condiviso il podio con un altro paio di aggettivi, “strategico” e “responsabile”. Adesso pare che la tendenza stia cambiando. Scemano, sorprendentemente, le connotazioni legate alla creatività (come “creativo”, appunto) e a doti naturali (quali potrebbero essere “problem solver” o “motivato”) a beneficio delle indicazioni legate a capacità e qualifiche acquisiste nel tempo, magari tramite appositi corsi o masters. “Master” è appunto una delle new entries, insieme alla locuzione “con esperienza” e a “specializzato”. In pratica, non si vogliono più segnalare le caratteristiche, bensì i diplomi e gli attestati.

Aree migliorabili

Tramite uno strano incrocio, LinkedIn, alla luce dei dati emersi dalla sua indagine annuale, intende sensibilizzare gli utenti con la campagna #StartSomething, diffusa su Twitter. Ossia una serie di consigli per rendere più efficace e appetibile un profilo attraverso aggiornamenti e abbellimenti.

Uno sguardo sul mondo

Oltre a “con esperienza”, “specializzato” e “strategico”, su base globale si trovano pure i lemmi “appassionato” (che da noi è fortemente in calo, probabilmente per un accresciuto tasso di disillusione), “concentrato”, “certificato”, “eccellente”, “leadership”. Pure in tal caso, però, le note caratteriali tendono a scomparire. Fra i curricula nostrani, invece, si preferisce annotare più di frequente garanzie come “responsabile” e “innovativo”.

Il parere di Sanford

Interpellato direttamente da LinkedIn, Christopher Sanford, biografo di importanti esponenti del rock, ha detto la sua. Secondo lui il linguaggio adoperato da ciascuno rivela parecchio della personalità, più che mai in ambiti professionali; trincerarsi dietro buzzwords sintetiche e astratte, possibilmente per mascherare insicurezze legate alla sfera lavorativa, non serve. In realtà, continua Sanford, i ritocchi da fare sarebbero pochi ed essenziali.

Quattro dritte

Lo scrittore ritiene che bisogna colpire il lettore (avendo in mente chi può essere) con un sommario incisivo, fulminante. In secondo luogo, è bene esprimersi in prima persona, cercando un proprio stile ed evitando di essere sentenziosi. La storia professionale, con i suoi successi, va espressa con scioltezza, in modo che arrivi prima. Infine, in controtendenza con il grigiore imperante, è il caso di caricare video o articoli che mostrino, in luogo di vuote descrizioni, capacità reali.

 Pronti per sfondare su LinkedIn?

24 Ago

L’importanza di YouTube per la tua azienda…. non puoi farne a meno!

youtube lecce

L’importanza di YouTube oggi

È un mezzo gettonatissimo in Italia. Molti lo usano per svago, ma anche per apprendere rapidamente qualcosa. Riflettori ancora accesi sul web, dunque.

Possiamo dire che è piuttosto inconfutabile: nell’ottica di imparare a fare social media marketing bisogna accostarsi pure a un potentissimo veicolo di conoscenza: YouTube. Infatti, fra tanti video futili se ne trova anche un’infinità di ben altra levatura e utilità. Tra l’altro, come risulta da un’indagine mirata, la maggior parte dei nostri connazionali utilizza proprio questo canale per apprendere. Ed è una tendenza che può influire sui consumi.

L’oggetto dello studio

I dati in questione discendono da un’inchiesta che Google ha condotto con la preziosa collaborazione dell’esperta Ipsos, votata a comprendere quali sono i “momenti che contano” per i potenziali acquirenti italiani che navigano su Internet (quantificabili in circa 29 milioni, non tutti però comprano on line). Viene fuori intanto che l’incidenza di internauti “attivi” è piuttosto alta rispetto alla media mondiale: fra gli utenti che hanno usufruito di una connessione almeno una volta in un trimestre, il nostro Paese si piazza addirittura al secondo posto europeo per accessi medi effettuati in un solo giorno; inoltre, emerge che i prodotti made in Italy ultimamente hanno un 22 % in più di richiesta, e non è detto che c’entri esclusivamente l’e-commerce. Un italiano dispone – sempre in media – di 2,2 apparecchiature per esplorare il web, che si tratti di computer, tablet o telefonini. Comincia a perdere senso anche l’idea del collegamento, poiché il concetto si va trasformando: ormai, grazie ai moderni supporti, si vive praticamente in comunione con la rete. È forse questo il motivo principale dello sviluppo del web marketing.

Un’occasione per il commercio

Tornando ai “momenti che contano”, vero obiettivo delle interviste, risulta che è proprio Internet il modo considerato più veloce ed efficace per informarsi e perfino erudirsi. E comperare, naturalmente. Per questo le aziende dovrebbero tendere le orecchie: vanno valorizzati i cosiddetti micro-momenti (quelli importanti, appunto) in cui si sta per consultare uno smartphone per una scelta, un suggerimento o una valutazione. Attraverso le parole d’ordine “mobile” e “video” si possono mettere a punto strategie pubblicitarie di vasta portata e piuttosto redditizie.

La suddivisione dei “momenti”

Continuando ad attenerci allo studio di Google, ci accorgiamo con sorpresa che solo il 33% dei possessori dei moderni cellulari ha cliccato l’indirizzo di YouTube per motivi di svago nell’arco di una settimana (mentre il 78% di loro si è servito del proprio dispositivo per acquistare). Il suddetto canale, tuttavia, è la meta preferita dei navigatori under 35 per imparare rapidamente qualcosa (qualsiasi cosa). Inoltre, l’81% dei compratori telematici è attratto da materiale pubblicitario trovato on line (ma anche altrove) che li invita ad approfondire.

Vi sembrano dati interessanti?

24 Ago

Realizzare un buon sito per b&b e hotel, perchè?

Il turismo nell’era del web marketing

Promuovere una struttura alberghiera oggi, grazie al web, è facile. Oppure no, vista la pluralità di proposte in campo. Vediamo come distinguerci, dunque. 

Internet, croce e delizia dei commercianti moderni. Infatti, se da un lato la rete ha reso le comunicazioni più facili e immediate, gli annunci pubblicitari più insinuanti e le tecniche di marketing più sottili, ormai ci si muove fra una tale quantità di concorrenti (anche molto bravi) che si rischia lo scoraggiamento a priori, soprattutto fra gli operatori della vecchia guardia. Partita persa a tavolino, dunque? Ma no, basta accettare le nuove regole e, con un po’ d’accortezza acquisita abbeverandosi alle fonti giuste, gettarsi nella mischia e combattere. A colpi di creatività, naturalmente. Nella realizzazione di siti per hotel si sono ormai specializzati molti professionisti del settore informatico; reperirne uno bravo non sarà difficile.

Costruire il proprio sito ufficiale

Un’adeguata digital strategy passa obbligatoriamente di qui, ed è qui che vanno concentrati gli sforzi (quindi gli investimenti): nella creazione di una “vetrina” ufficiale alla quale gli utenti (e potenziali clienti) possano accedere con un clic, che soddisfi ogni loro possibile curiosità e di conseguenza li invogli alla prenotazione. I visitatori vi approderanno tramite motori di ricerca o link di altri websites specializzati, poco importa: quel che conta è che siano lì, davanti all’home page dell’albergo. Attenzione, però: gli studi comprovano che in generale bastano meno di 15 secondi al 55% delle persone per decidere se un sito interessa o meno, quindi bisogna colpire l’attenzione. Il progetto grafico deve essere idoneo, il logo accattivante, l’accesso semplice, i caricamenti istantanei, le foto impeccabili, l’indicizzazione valida (e ci vuole pure un altro paio di elementi tecnici che servono a selezionare i lettori e ad aumentare la “gittata”). In tal modo, si dispone di un formidabile veicolo commerciale.

Il booking engine: è fatta?

Se il sistema di prenotazione – detto booking engine – è chiaro, intuitivo, funzionale e permette di chiarire ogni dubbio (disponibilità, alternative, prezzi e offerte speciali), uno dei problemi fondamentali è risolto. Ovviamente, anche i comandi per la conferma e il pagamento devono essere immediati, sicuri, poco numerosi. Un intoppo su questo aspetto sarebbe grave.

Il peso dei social media

La realizzazione di siti per b&b e alberghi oggi non può non passare attraverso i popolari social networks. Eppure sono ancora in molti a ignorarli, a prenderli sottogamba, a usarli svogliatamente dedicando loro poco tempo. Non è un ambito in cui si può agire a casaccio: occorre un piano, una strategia, un obiettivo. Le foto postate su Facebook, dagli amici, i commenti inseriti su Twitter influenzano moltissimo le decisioni dei viaggiatori odierni. Sicché è un passaggio obbligato, da studiare.

Pensate ancora di potere fare a meno del web?

28 Apr

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Chi  si occupa di commercio elettronico da un po’ si è già posto il problema: WordPress è utile per realizzare un e-commerce? Analizziamo la questione.

Per lanciarsi nel mondo del commercio è necessario possedere una buona dose d’iniziativa. Forse nel moderno e ormai diffuso campo dell’e-commerce ce ne vuole anche di più, perché bisogna essere in grado di distinguersi e di rinnovarsi continuamente per non essere superati o peggio “sepolti” in un lasso di tempo relativamente breve. Per questo nell’ambiente ci si domanda quanto possa incidere positivamente sugli affari l’apporto di un rinomato CMS quale è WordPress. Un aiuto o un intralcio? Chi si occupa di realizzazione di siti e-commerce in Puglia – ma anche altrove, beninteso – ha opinioni discordanti. C’è chi ritiene che il vero guaio risieda effettivamente nell’ancor scarsa diffusione del potenzialmente prezioso strumento e chi – per natura, censo o anagrafe – ne diffida e basta.

Dati incoraggianti
Agire sotto il segno di WordPress significa disporre di un sistema già ampiamente collaudato. Nel mondo si annoverano attualmente più o meno 60 milioni di installazioni e circa il 17% dei websites più frequentati gode dei vantaggi del CMS in questione. Se poi consideriamo solo i siti che si servono di un Content Management System, la percentuale sale al 50%! Gioca senz’altro un ruolo fondamentale il fatto che ci sia un accesso gratuito e si possa contare su solleciti aggiornamenti, che accrescono i livelli di funzionalità e sicurezza.

Le diramazioni sono importanti
Una piattaforma, in sé, non sarebbe sufficiente a fare la differenza. Sono le sue estensioni a renderla più o meno appetibile o utile. Nella fattispecie, il plugin Woocommerce è quello che si adatta alle esigenze dell’utente che intende progredire sul versante del commercio in rete; anzi, è stato pensato specificamente per questo, ed evidentemente funziona se nel giro di pochi anni si è diffuso tanto velocemente e ha raggiunto un tale grado di apprezzamento.

Limiti? Qualcuno
WordPress offre una vasta gamma di temi da cui attingere. Non tutti si adattano alle esigenze dell’e-commerce, anzi proporzionalmente il numero che se ne può ricavare è esiguo. Tuttavia, sussiste una certa malleabilità dei modelli: quelli selezionati possono dunque essere “plasmati” a piacimento, fino ad adeguarsi ai contenuti desiderati. Certo, tanta popolarità può tradursi in un’arma a doppio taglio: per esempio, si tratta di un CMS particolarmente soggetto ad hackeraggio. Per combattere le “simpatie” dei pirati informatici ci vorrebbe un hosting installato da un esperto che rinvigorisse costantemente il sistema di protezione. Un altro problema si pone quando il volume d’affari aumenta: il sistema regge, ma bisogna aggiornarlo oculatamente. Alcune personalizzazioni potrebbero sparire, sicché è sempre meglio consultare un tecnico.

Avete mai lavorato con WordPress per la creazione di un e-commerce?

28 Apr

Social media marketing, consigli utili per le PMI

Social media marketing, consigli utili alle PMI

Dai social networks oramai non ci si può affrancare. Quindi per fare impresa oggi è il caso di dedicare loro la giusta attenzione, a prescindere dall’attività.

È una branca della promozione moderna che ha da qualche tempo un nome, social media marketing, e perfino delle regole abbastanza precise. L’importante, prima di tutto, è capire la sua portata non indifferente: quale che sia l’attività da lanciare, che esista da poco o da molto, che l’azienda sia ramificata o abbia un’unica, modesta sede, le risorse da dedicare alla diffusione di notizie tramite social networks sono oggi imprescindibili. Vediamo attraverso quali fasi le PMI possono muoversi per fare social media marketing a Lecce, in Puglia, in Italia, in Europa e oltre.

Chiarezza d’intenti
Il primo passo da effettuare riguarda l’obiettivo da raggiungere. Qual è? È concreto? Quanto tempo potrebbe volerci per conseguirlo? Una volta che si sono stabiliti tali punti (tenendo i piedi per terra, non c’è bisogno di dirlo), si può procedere. Le idee non devono essere chiare soltanto in teoria, bisogna che siano limpidi pure i contenuti del sito, in modo da creare un contatto e un rapporto di fiducia con i visitatori (ovvero potenziali clienti); qui si parla pure, naturalmente, di un uso pressoché impeccabile della lingua (nel nostro caso italiana). Un principio che non conta unicamente per l’universo social, ma anche per il web marketing in generale. Anzi, è più proficuo trovare una strategia globale, includendo alla cura per il mantenimento del sito su Internet e alla “spinta” da dargli attraverso le pagine sui social networks, un’attenzione non inferiore per altre “costole”, come l’e-commerce, il blog e quant’altro.

Non dissipare l’utilità del mezzo
Un social network in ambito commerciale non serve né ad autoincensarsi né tantomeno a battibeccare con gli utenti. Al contrario, è uno straordinario veicolo per dialogare con i visitatori, accorgersi dei loro desideri. È un modo proficuo per scambiare dei pareri, per dimostrare sul campo le proprie competenze e magari sanare i dubbi di qualche futuro acquirente. Inoltre, avviare una pagina significa occuparsene con pazienza e regolarità (e lo stesso vale per gli altri canali), inserendo spesso post e notizie. Per apprezzare i frutti – è meglio saperlo – ci vuole del tempo, ma conviene.

Il social network giusto
I social più popolari e più diffusi non sono per forza quelli che ci occorrono. Infatti, nulla esclude che il target desiderato si ritrovi più volentieri su altre piattaforme. In questo senso, è bene raccogliere informazioni sulla propria utenza. I risultati, comunque, vanno sempre tenuti d’occhio, in modo da correggere il tiro qualora si debba. Per l’insieme di tutti questi motivi è opportuno affidare questo tipo di comunicazione a qualcuno che la conosca bene (e che, per contro, non faccia promesse di successo mirabolanti e istantanee). E in più, quando si trova la formula giusta non bisogna “sedersi”, bensì essere pronti a ripensarla nel momento in cui non funzionasse più.

Stavate già pensando al social media marketing?

07 Mar

Quale software e-commerce? I vantaggi di Prestashop

Prestashop lecce

I vantaggi di Prestashop

Una semplificazione per chi si occupa di e-commerce, un CMS che, oltre a facilitare molte operazioni, permette di risparmiare tempo.

Chi si sta occupando della realizzazione di un e-commerce a Lecce si porrà la domanda che l’avvio di una simile, intrigante eppur impegnativa avventura, suscita anche nel resto del mondo: quale CMS scelgo? Per i pochi neofiti in collegamento: il CMS altro non è che il Content Management System, ovvero quel software che, attraverso la sua installazione sul server, consente di gestire agevolmente i contenuti del proprio sito web, pure se si è dei webmaster in erba. In pratica, automatizza e arreca tranquillità.

La predilezione di Prestashop
Fra le piattaforme create all’occorrenza, senz’altro Prestashop ha le caratteristiche necessarie per trasformare i visitatori in acquirenti, valorizzare i prodotti in “vetrina” e soddisfare una serie di esigenze importanti dell’imprenditore telematico. Prima fra tutte, la semplicità d’utilizzo. Poiché un e-commerce è pieno di opzioni da amministrare, un sistema – peraltro in open source, quindi “democraticamente” aperto a tutti – in grado di racchiuderle in pochi comandi e il cui impiego non sia tortuoso, può solo risultare bene accetto a chiunque.

Ulteriori prerogative
Uno dei vantaggi principali di Prestashop è quello di disporre di ciò che occorre per la promozione dei prodotti presenti nel magazzino virtuale; quest’ultimo, poi, può essere organizzato a piacimento, con tanto di spedizioni e fatturazioni intestate, magari con un logo ad hoc. Oltretutto, è possibile programmare offerte mirate di alcuni articoli o di loro sottocategorie a tutta la clientela, oppure a una determinata fetta (per esempio, quella che compra più di frequente o preferisce un determinato genere) e/o in specifici periodi dell’anno. Insomma, un’adeguata comunicazione che tenga conto del target è alla base di un successo ragionato. Probabilmente è superfluo sottolineare che, sul piano estetico, l’aspetto del “negozio” su Internet è modificabile in qualsiasi momento; anzi, le personalizzazioni sono caldamente consigliate!

Rapidità e “pronto soccorso”
Le ultime due qualità di Prestashop su cui richiamare l’attenzione di coloro che sono proiettati verso la realizzazione di un e-commerce in Puglia, riguardano tempi di acquisizione del materiale e chiarimento di eventuali dubbi. La velocità di caricamento del sistema – parallelamente alla sicurezza dei dati inseriti – è un elemento importante, ma lo è parimenti l’aiuto della community quando si incontra qualche difficoltà: il forum, sempre attivo, si rivela in tali casi una risorsa non indifferente.

Conoscevate già questo CMS?

16 Dic

Come pianificare una campagna AdWords in pillole

AdWords Google Lecce

Come organizzare una campagna AdWords?

Per essere visibile sulla prima pagina di Google in tempi brevi, aumentando da subito i volumi del tuo business, è necessario investire su una campagna AdWords. La consigliamo in diversi casi: hai un e-commerce che fa fatica a decollare; devi lanciare una promozione a tema (ad esempio in occasione del Natale); desideri scalare le prime posizioni della SERP di Google, ma hai dei competitors accaniti.

Da esperti in AdWords a Lecce e in Puglia abbiamo attivato, per i nostri clienti, numerose campagne AdWords. Ecco qualche consiglio utile, in base alla nostra esperienza, su come organizzarne una e raggiungere il target interessato ai tuoi prodotti o servizi. Facendo attenzione ad alcuni dettagli, manterrai i costi in linea con quanto hai stabilito, ottenendo dei risultati tangibili.


Organizza le campagne

Crea da subito un account funzionale e ben organizzato, suddividendo le campagne per tema o categoria, in base a ciò che devi vendere. Se vendi scarpe, ad esempio, crea la categoria omonima e poi delle sottocategorie: scarpe donna, scarpe uomo, scarpe bambino. Ciascuna campagna deve essere basata su una parola chiave.

Lavora sulle keywords

Sono le keywords, infatti, a determinare in gran parte l’efficacia di una campagna. Elimina quelle che non portano clic, attraverso un attento monitoraggio, e gioca con sinonimi, plurali, singolari e varianti della stessa parola, finché non trovi quella vincente. AdWords ti aiuta con lo strumento “Suggestion Tool” e le parole suggerite nella scheda “Opportunità”.

Testo persuasivo e “call to action”
Il testo di una campagna a pagamento va pensato e ripensato. Dovrà essere affabile, persuasivo e corredato sempre da un “invito all’azione” finale: chiedi un preventivo; compra adesso; scopri di più, eccetera.

Scegli la giusta pagina d’atterraggio
Cliccando sulla campagna AdWords che hai attivato, dove atterrerà l’utente? È fondamentale che finisca sulla pagina giusta (non necessariamente sulla home del tuo sito), che contenga ciò che stai pubblicizzando.

Non sottovalutare il CTR
Il CTR (Clic Trough Rate) è un valore in percentuale che indica il rapporto fra i clic ricevuti da una pagina, e le volte che è stata visualizzata. Ha un’importanza fondamentale per il successo di una campagna AdWords. Se la percentuale del CTR è minore del 2%, in una campagna testuale, il risultato non è positivo.

Per concludere: Google AdWords è uno strumento fondamentale, in molti casi, per mettere su una campagna di webmarketing vincente: l’importante è usarlo nel migliore dei modi. Ti è mai capitato di sfruttarlo? Che risultati hai ottenuto?

09 Dic

Quali le novità di facebook nel 2016?

Facebook Lecce

Le novità di Facebook per il 2016

A pochi giorni dal Natale Facebook mette sotto l’albero dei regali per i suoi utenti. Le novità, in arrivo anche in Italia nel 2016, riguardano i live streaming – finora ad uso esclusivo dei vip – e i collage di foto.

Periscope e altri concorrenti avranno già storto il naso dopo gli annunci di fine anno di Facebook. Hai mai seguito un video in streaming in diretta, lanciato da un artista o un vip? Attualmente, nel nostro paese, è concesso solo dagli account accreditati di personaggi famosi. Con il nuovo “Live Video” il social di Zuckerberg estenderà il servizio a qualsiasi utente. Il 2016 sarà anche l’anno di “Collages”, aggiornamento che permette di pubblicare foto e video realizzati nello stesso momento, creando un collage in movimento. I nuovi servizi incuriosiscono e interessano anche noi, che ci occupiamo di social media marketing a Lecce e in Puglia.

Vediamo insieme di cosa si tratta.

Live Video

L’aggiornamento del live streaming è già attivo negli Stati Uniti, per una parte di utenti iPhone. Come mostrato nel video ufficiale di Facebook, ci vorranno pochi secondi per registrare il live: basterà cliccare sull’icona corrispondente, posta nella finestra degli aggiornamenti di stato. In poche parole, eseguire la diretta sarà semplice quanto postare una nuova foto. Live Video permette persino di selezionare il pubblico a cui mostrare la diretta e, così come già avviene, di interagire in tempo reale con gli amici che la seguono. A fine live, si potrà decidere di salvarlo o meno.

Collages

L’altra novità – Collages – è già disponibile negli USA su iPhone e Android, e lo sarà in Italia nel 2016. Gli utenti del social potranno sbizzarrirsi con foto e video da condividere sulla pagina, uniti da uno slideshow. I collage saranno creati condividendo le foto conservate nel rullino dello smartphone. Cliccando sul pulsante della condivisione, Facebook proporrà dei collage automatici predefiniti. Chi lo desidera, però, potrà crearli da solo, usando appositi filtri e modificando a piacimento prima della pubblicazione.

Per concludere: Facebook invita i suoi iscritti ad essere sempre più creativi e protagonisti. Una carta da giocare anche per fare webmarketing, che ne pensi?

01 Dic

Quali canali social utilizzare per la tua attività?

Social media marketing a Lecce

Quali social network usare per la tua attività?

La presenza on-line va curata e diffusa anche attraverso i social network, spazi virtuali dei quali quasi nessuno – soprattutto le aziende – riesce più a fare a meno. Sono canali di comunicazione importanti, un luogo in cui potersi relazionare con i propri clienti e acquisirne di nuovi. Se i social sono fondamentali per la diffusione del brand, vanno utilizzati tutti?

 Non necessariamente! Scegli quello migliore per la società o il brand che rappresenti. Per farlo, considera bene il target e ciò che vendi. Altra regola importante: meglio essere presenti su un social e curarlo costantemente, creando una relazione con i potenziali clienti, che presenziare su tutte le piattaforme del web e abbandonarle poco dopo, perché non si ha il tempo di gestirle. Da esperti in social media marketing a Lecce e in Puglia, oggi ti daremo alcune dritte sulle più note piattaforme social e l’uso che se ne può fare.

Facebook
Facebook è il re dei social network, diffusissimo: quasi impossibile decidere di non utilizzarlo. Per un brand è necessario aprire una pagina fan, da curare con contenuti di qualità senza essere troppo autoreferenziali. Ciò che importa, infatti, non è far promozione ma creare una “community” che interagisce con i post.

Twitter

Twitter aiuta a fare rete e diffondere il brand, ma dovrai essere bravo a comunicare con soli 140 caratteri, usando bene le parole per attrarre l’attenzione. L’ironia, ad esempio, è molto premiata su questo social. Le grandi aziende lo sfruttano per garantire assistenza ai clienti in tempo reale. Va utilizzato per dare un’immagine autorevole del brand. Twitter scorre veloce, se scegli di usarlo devi interagire spessissimo.
Google +

Poco diffuso in Italia rispetto ai precedenti, G+ è il social di Google. Il colosso di Mountain View lo usa per conoscere gusti e servizi offerti dai suoi iscritti, ringraziandoli con una buona dose di visibilità. Lo riteniamo fondamentale, infatti, per rafforzare il posizionamento su Google. Crea un profilo aziendale completo e sfrutta le cerchie per relazionarti con gli altri iscritti.

Pinterest
Questo social network, al 90%, è frequentato da donne. Se vendi trattori, quindi, non è proprio il social che fa per te. Si esprime con immagini più che con parole – molto diffuso fra le aziende di abbigliamento e accessori – e permette di creare bacheche tematiche da “pinnare” e ricondividere.
Instagram
Ti aiuta a farti conoscere attraverso le immagini. Sono le foto a parlare di te e della tua azienda, scattate con lo smartphone non solo da chi fa parte del brand, ma anche dai clienti che ne stanno usufruendo. Un classico è la foto di un piatto appena ordinato, ad esempio, nel tuo ristorante. Il cliente soddisfatto lo fotografa, ti cita, lo pubblica su Instagram e dà forza al tuo marchio.

Youtube
Nonostante Spotify inizi a dargli del filo da torcere, YouTube resta il contenitore di video più famoso in rete. Usalo se hai dei filmati di qualità legati al tuo business: tutorial sull’applicazione dei prodotti; avvincenti presentazioni aziendali; corsi e mini-guide che lascino intendere la tua preparazione nel settore.

Speriamo che le nostre “pillole” sui social network e il loro utilizzo ti siano state d’aiuto. Contattaci se hai bisogno di altri consigli sui social da utilizzare per la tua attività

25 Nov

Domini web: Nuove estensioni per il 2016!

Hosting a Lecce

Domini web, novità nel 2016.

Il 2016 è ormai vicino e come ogni anno il mondo del web viene arricchito da nuove estensioni di dominio. Fino a qualche tempo fa le scelte erano abbastanza limitate e classiche – “.com, .it, .org, .biz” ecc – oggi con i nomi a dominio ci si può davvero sbizzarrire ed essere originali.

Scegliere il nome del dominio per il proprio sito è un po’ come mettere l’insegna al negozio che si sta aprendo. Deve essere accattivante, semplice da dettare e facilmente comprensibile. L’estensione, cioè tutto quello che sta oltre il “punto”, ha altrettanta importanza. Più ne vengono create, maggiore è la probabilità di trovare disponibile un nome, possibilmente già inflazionato sui “.it” e “.com”. Cosa riserva il 2016? Ci saranno nuove estensioni che fanno gola anche a noi, fornitori di server e hosting a Lecce e in Puglia, appassionati e professionisti del web. Vediamo insieme quali! 

.SRL
Una novità che interessa l’Italia, nello specifico le aziende, è il “.srl”. Le “Società a responsabilità limitata” potranno essere presenti su internet con una definizione più specifica, un identificativo con cui comunicare ai naviganti con che tipo di impresa si relazionano. Il dominio che identifica le srl in realtà è già disponibile su alcuni register: Aruba, Register e 1&1.

.BANK
Il .bank è stato pensato, come immaginerai, per gli istituti bancari e simili (ad esempio le “banche del tempo”). Si tratta di un dominio di settore molto semplice da ricordare per gli utenti interessati.

.NEWS
Fra le nuove estensioni di dominio del 2016 anche il “.news”, di cui c’era sicuramente bisogno, vista la gran mole di siti e portali sull’informazione presenti sul web. Per informazione si può intendere di tutto, dalle notizie di cronaca a quelle sul cibo o sulla salute.

.HOSTING
Infine, il “.hosting” è un’estensione che potrebbe fare anche al caso nostro, in quanto rivenditori di server e hosting a Lecce e in Puglia. L’hosting è lo spazio occupato dai contenuti di un sito web, che senza un servizio del genere non potrebbe esistere. Anche questo dominio, molto settoriale, aiuta sia chi lo possiede che l’utente a dare un’identità specifica al sito.

Vi sembrano utili le nuove estensioni di dominio? Ne suggerireste delle altre?