24 Ago

L’importanza di YouTube per la tua azienda…. non puoi farne a meno!

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L’importanza di YouTube oggi

È un mezzo gettonatissimo in Italia. Molti lo usano per svago, ma anche per apprendere rapidamente qualcosa. Riflettori ancora accesi sul web, dunque.

Possiamo dire che è piuttosto inconfutabile: nell’ottica di imparare a fare social media marketing bisogna accostarsi pure a un potentissimo veicolo di conoscenza: YouTube. Infatti, fra tanti video futili se ne trova anche un’infinità di ben altra levatura e utilità. Tra l’altro, come risulta da un’indagine mirata, la maggior parte dei nostri connazionali utilizza proprio questo canale per apprendere. Ed è una tendenza che può influire sui consumi.

L’oggetto dello studio

I dati in questione discendono da un’inchiesta che Google ha condotto con la preziosa collaborazione dell’esperta Ipsos, votata a comprendere quali sono i “momenti che contano” per i potenziali acquirenti italiani che navigano su Internet (quantificabili in circa 29 milioni, non tutti però comprano on line). Viene fuori intanto che l’incidenza di internauti “attivi” è piuttosto alta rispetto alla media mondiale: fra gli utenti che hanno usufruito di una connessione almeno una volta in un trimestre, il nostro Paese si piazza addirittura al secondo posto europeo per accessi medi effettuati in un solo giorno; inoltre, emerge che i prodotti made in Italy ultimamente hanno un 22 % in più di richiesta, e non è detto che c’entri esclusivamente l’e-commerce. Un italiano dispone – sempre in media – di 2,2 apparecchiature per esplorare il web, che si tratti di computer, tablet o telefonini. Comincia a perdere senso anche l’idea del collegamento, poiché il concetto si va trasformando: ormai, grazie ai moderni supporti, si vive praticamente in comunione con la rete. È forse questo il motivo principale dello sviluppo del web marketing.

Un’occasione per il commercio

Tornando ai “momenti che contano”, vero obiettivo delle interviste, risulta che è proprio Internet il modo considerato più veloce ed efficace per informarsi e perfino erudirsi. E comperare, naturalmente. Per questo le aziende dovrebbero tendere le orecchie: vanno valorizzati i cosiddetti micro-momenti (quelli importanti, appunto) in cui si sta per consultare uno smartphone per una scelta, un suggerimento o una valutazione. Attraverso le parole d’ordine “mobile” e “video” si possono mettere a punto strategie pubblicitarie di vasta portata e piuttosto redditizie.

La suddivisione dei “momenti”

Continuando ad attenerci allo studio di Google, ci accorgiamo con sorpresa che solo il 33% dei possessori dei moderni cellulari ha cliccato l’indirizzo di YouTube per motivi di svago nell’arco di una settimana (mentre il 78% di loro si è servito del proprio dispositivo per acquistare). Il suddetto canale, tuttavia, è la meta preferita dei navigatori under 35 per imparare rapidamente qualcosa (qualsiasi cosa). Inoltre, l’81% dei compratori telematici è attratto da materiale pubblicitario trovato on line (ma anche altrove) che li invita ad approfondire.

Vi sembrano dati interessanti?

28 Apr

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Chi  si occupa di commercio elettronico da un po’ si è già posto il problema: WordPress è utile per realizzare un e-commerce? Analizziamo la questione.

Per lanciarsi nel mondo del commercio è necessario possedere una buona dose d’iniziativa. Forse nel moderno e ormai diffuso campo dell’e-commerce ce ne vuole anche di più, perché bisogna essere in grado di distinguersi e di rinnovarsi continuamente per non essere superati o peggio “sepolti” in un lasso di tempo relativamente breve. Per questo nell’ambiente ci si domanda quanto possa incidere positivamente sugli affari l’apporto di un rinomato CMS quale è WordPress. Un aiuto o un intralcio? Chi si occupa di realizzazione di siti e-commerce in Puglia – ma anche altrove, beninteso – ha opinioni discordanti. C’è chi ritiene che il vero guaio risieda effettivamente nell’ancor scarsa diffusione del potenzialmente prezioso strumento e chi – per natura, censo o anagrafe – ne diffida e basta.

Dati incoraggianti
Agire sotto il segno di WordPress significa disporre di un sistema già ampiamente collaudato. Nel mondo si annoverano attualmente più o meno 60 milioni di installazioni e circa il 17% dei websites più frequentati gode dei vantaggi del CMS in questione. Se poi consideriamo solo i siti che si servono di un Content Management System, la percentuale sale al 50%! Gioca senz’altro un ruolo fondamentale il fatto che ci sia un accesso gratuito e si possa contare su solleciti aggiornamenti, che accrescono i livelli di funzionalità e sicurezza.

Le diramazioni sono importanti
Una piattaforma, in sé, non sarebbe sufficiente a fare la differenza. Sono le sue estensioni a renderla più o meno appetibile o utile. Nella fattispecie, il plugin Woocommerce è quello che si adatta alle esigenze dell’utente che intende progredire sul versante del commercio in rete; anzi, è stato pensato specificamente per questo, ed evidentemente funziona se nel giro di pochi anni si è diffuso tanto velocemente e ha raggiunto un tale grado di apprezzamento.

Limiti? Qualcuno
WordPress offre una vasta gamma di temi da cui attingere. Non tutti si adattano alle esigenze dell’e-commerce, anzi proporzionalmente il numero che se ne può ricavare è esiguo. Tuttavia, sussiste una certa malleabilità dei modelli: quelli selezionati possono dunque essere “plasmati” a piacimento, fino ad adeguarsi ai contenuti desiderati. Certo, tanta popolarità può tradursi in un’arma a doppio taglio: per esempio, si tratta di un CMS particolarmente soggetto ad hackeraggio. Per combattere le “simpatie” dei pirati informatici ci vorrebbe un hosting installato da un esperto che rinvigorisse costantemente il sistema di protezione. Un altro problema si pone quando il volume d’affari aumenta: il sistema regge, ma bisogna aggiornarlo oculatamente. Alcune personalizzazioni potrebbero sparire, sicché è sempre meglio consultare un tecnico.

Avete mai lavorato con WordPress per la creazione di un e-commerce?

07 Mar

Quale software e-commerce? I vantaggi di Prestashop

Prestashop lecce

I vantaggi di Prestashop

Una semplificazione per chi si occupa di e-commerce, un CMS che, oltre a facilitare molte operazioni, permette di risparmiare tempo.

Chi si sta occupando della realizzazione di un e-commerce a Lecce si porrà la domanda che l’avvio di una simile, intrigante eppur impegnativa avventura, suscita anche nel resto del mondo: quale CMS scelgo? Per i pochi neofiti in collegamento: il CMS altro non è che il Content Management System, ovvero quel software che, attraverso la sua installazione sul server, consente di gestire agevolmente i contenuti del proprio sito web, pure se si è dei webmaster in erba. In pratica, automatizza e arreca tranquillità.

La predilezione di Prestashop
Fra le piattaforme create all’occorrenza, senz’altro Prestashop ha le caratteristiche necessarie per trasformare i visitatori in acquirenti, valorizzare i prodotti in “vetrina” e soddisfare una serie di esigenze importanti dell’imprenditore telematico. Prima fra tutte, la semplicità d’utilizzo. Poiché un e-commerce è pieno di opzioni da amministrare, un sistema – peraltro in open source, quindi “democraticamente” aperto a tutti – in grado di racchiuderle in pochi comandi e il cui impiego non sia tortuoso, può solo risultare bene accetto a chiunque.

Ulteriori prerogative
Uno dei vantaggi principali di Prestashop è quello di disporre di ciò che occorre per la promozione dei prodotti presenti nel magazzino virtuale; quest’ultimo, poi, può essere organizzato a piacimento, con tanto di spedizioni e fatturazioni intestate, magari con un logo ad hoc. Oltretutto, è possibile programmare offerte mirate di alcuni articoli o di loro sottocategorie a tutta la clientela, oppure a una determinata fetta (per esempio, quella che compra più di frequente o preferisce un determinato genere) e/o in specifici periodi dell’anno. Insomma, un’adeguata comunicazione che tenga conto del target è alla base di un successo ragionato. Probabilmente è superfluo sottolineare che, sul piano estetico, l’aspetto del “negozio” su Internet è modificabile in qualsiasi momento; anzi, le personalizzazioni sono caldamente consigliate!

Rapidità e “pronto soccorso”
Le ultime due qualità di Prestashop su cui richiamare l’attenzione di coloro che sono proiettati verso la realizzazione di un e-commerce in Puglia, riguardano tempi di acquisizione del materiale e chiarimento di eventuali dubbi. La velocità di caricamento del sistema – parallelamente alla sicurezza dei dati inseriti – è un elemento importante, ma lo è parimenti l’aiuto della community quando si incontra qualche difficoltà: il forum, sempre attivo, si rivela in tali casi una risorsa non indifferente.

Conoscevate già questo CMS?

17 Mar

E-commerce in Italia: statistiche di vendita confortanti!

E-commerce Lecce

Avevate dei dubbi se farvi un sito e-commerce oppure no? Leggete queste statistiche e traetene le dovute conclusioni.

Parliamo dell’ultima ricerca statistica di Netcomm (Consorzio del commercio elettronico) la quale ci dice una cosa chiara; l’e-commerce in Italia tira!

Nel 2014 le transazioni sono aumentate notevolmente, sino a toccare  200 milioni di vendite con un incremento negli ultimi sei mesi.  Tra gli 11 milioni di acquirenti in Italia tramite e-commerce, quelli che spendono leggermente di più sono gli uomini, lo scontrino medio della donna è del 39% del valore complessivo, 7 punti in percentuale meno dell’uomo. Bisogna anche dire che chi compra maggiorente sono gli uomini tra i 25 e 44 anni localizzati nei grandi centri urbani.

Cosa si acquista maggiormente? Le grandi categorie sono l’elettronica, viaggi e turismo, servizi assicurativi, abbigliamento e accessori. Lo scontrino medio è di 90 euro.

Le transazioni provengono maggiormente da pc anche se su un totale di 16 milioni di acquirenti online degli ultimi sei mesi il 18,3% ha effettuato una transazione tramite app su smartphone mentre l’11,5% di essi ha utilizzato app su tablet.

Conviene quindi avere un sito e-commerce?