18 Feb

Link building – Se vuoi fare SEO non puoi farne a meno

Obiettivo: ottenere tanti link – Il link building in Puglia

Una volta che si è costruito un sito, bisogna farlo conoscere. E i collegamenti su altre pagine del web sono un veicolo formidabile. Ma come fare?

I SEO lo sanno bene, anzi è un loro pallino: per incrementare rapidamente ed efficacemente le visite sui propri siti, è necessario che altri rappresentanti del medesimo settore attivi sul web conoscano e gradiscano le vostre pagine. In questo modo, saranno invogliati a contribuire alla diffusione del vostro lavoro, ospitando dei link. In Puglia non mancano certo gli indirizzi interessanti, e scambi del genere si possono rivelare proficui per entrambe le parti.

Tipologie di link

I link, però, sono di due categorie. Ci sono appunto quelli “artificiali”, che sono inseriti in prima persona dal titolare di un website allo scopo di diffondere le sue pagine e aumentarne la visibilità, nonché attirare l’attenzione dei motori di ricerca principali. E poi ci sono quelli “spontanei”, in un certo senso più gratificanti, perché li mettono i colleghi, gli esperti del ramo di cui ci si occupa, insomma tutti quelli che dimostrano di apprezzare senza alcun condizionamento il vostro lavoro.

La predilezione di Google per il link building

Dato che, come si può immaginare, distinguere i tipi di link per un motore di ricerca non pone grandi difficoltà, è altrettanto logico che ai fini del posizionamento siano preferiti i link generati naturalmente rispetto a quelli indotti. Ed è una preferenza che dovrebbe “contagiarvi”: se, attraverso tale indiretto “indice di gradimento”, riuscite a individuare i gusti dei vostri lettori, le loro curiosità, ciò di cui sono in cerca, il vostro compito sarà più semplice. E pure la creatività e l’originalità dei vostri contenuti ne trarranno beneficio. Inoltre, la circolazione, diciamo così, genuina del vostro lavoro vi coglie positivamente di sorpresa, mentre le tracce seminate di proposito (di solito si sa anche in che numero) costituiscono un’attività più meccanica. Ma se proprio si deve fare…

Tre condizioni da non trascurare per fare un buon link building

Per prima cosa, è fondamentale capire dove è più opportuno collocare un link all’interno di un sito, se è meglio sulla home page (ma non è detto) o in un’altra zona. Bisogna comprendere qual è il tipo di utenza, dove potrebbe notarlo (non scegliete posti nascosti). Va da sé che più click si ottengono, più il sito cresce. In secondo luogo, non si deve sottovalutare il titolo della pagina nella quale vi inserite. Il contesto, infatti, finisce con l’essere assai importante. Infine, non “irritate” Google: i link dentro i widgets sono presi di mira perché ingannevoli, e il motore di ricerca consiglia di bollarli come Nofollow (fra poco toccherà anche ai designers). E non evitate i link esterni: non sono dispersivi, come molti temono.

Vi eravate già premurati di disseminare dei link?

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