28 Apr

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Pro e contro di WordPress per e-commerce

Chi  si occupa di commercio elettronico da un po’ si è già posto il problema: WordPress è utile per realizzare un e-commerce? Analizziamo la questione.

Per lanciarsi nel mondo del commercio è necessario possedere una buona dose d’iniziativa. Forse nel moderno e ormai diffuso campo dell’e-commerce ce ne vuole anche di più, perché bisogna essere in grado di distinguersi e di rinnovarsi continuamente per non essere superati o peggio “sepolti” in un lasso di tempo relativamente breve. Per questo nell’ambiente ci si domanda quanto possa incidere positivamente sugli affari l’apporto di un rinomato CMS quale è WordPress. Un aiuto o un intralcio? Chi si occupa di realizzazione di siti e-commerce in Puglia – ma anche altrove, beninteso – ha opinioni discordanti. C’è chi ritiene che il vero guaio risieda effettivamente nell’ancor scarsa diffusione del potenzialmente prezioso strumento e chi – per natura, censo o anagrafe – ne diffida e basta.

Dati incoraggianti
Agire sotto il segno di WordPress significa disporre di un sistema già ampiamente collaudato. Nel mondo si annoverano attualmente più o meno 60 milioni di installazioni e circa il 17% dei websites più frequentati gode dei vantaggi del CMS in questione. Se poi consideriamo solo i siti che si servono di un Content Management System, la percentuale sale al 50%! Gioca senz’altro un ruolo fondamentale il fatto che ci sia un accesso gratuito e si possa contare su solleciti aggiornamenti, che accrescono i livelli di funzionalità e sicurezza.

Le diramazioni sono importanti
Una piattaforma, in sé, non sarebbe sufficiente a fare la differenza. Sono le sue estensioni a renderla più o meno appetibile o utile. Nella fattispecie, il plugin Woocommerce è quello che si adatta alle esigenze dell’utente che intende progredire sul versante del commercio in rete; anzi, è stato pensato specificamente per questo, ed evidentemente funziona se nel giro di pochi anni si è diffuso tanto velocemente e ha raggiunto un tale grado di apprezzamento.

Limiti? Qualcuno
WordPress offre una vasta gamma di temi da cui attingere. Non tutti si adattano alle esigenze dell’e-commerce, anzi proporzionalmente il numero che se ne può ricavare è esiguo. Tuttavia, sussiste una certa malleabilità dei modelli: quelli selezionati possono dunque essere “plasmati” a piacimento, fino ad adeguarsi ai contenuti desiderati. Certo, tanta popolarità può tradursi in un’arma a doppio taglio: per esempio, si tratta di un CMS particolarmente soggetto ad hackeraggio. Per combattere le “simpatie” dei pirati informatici ci vorrebbe un hosting installato da un esperto che rinvigorisse costantemente il sistema di protezione. Un altro problema si pone quando il volume d’affari aumenta: il sistema regge, ma bisogna aggiornarlo oculatamente. Alcune personalizzazioni potrebbero sparire, sicché è sempre meglio consultare un tecnico.

Avete mai lavorato con WordPress per la creazione di un e-commerce?

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