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Quando un cliente arriva in agenzia e dobbiamo dirgli una verità che non vorremmo dire

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Dopo oltre quindici anni nel settore del web, della SEO e del digital marketing, ci siamo resi conto che esiste una situazione che continua a ripetersi con una frequenza sorprendente. Un imprenditore arriva in agenzia chiedendoci un’analisi del proprio sito web. Lo fa perché non riceve richieste di contatto, perché non trova la sua azienda su Google, perché il sito non genera vendite oppure semplicemente perché sente che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe.

Nella maggior parte dei casi la sua aspettativa è semplice: pensa che ci sia qualche problema tecnico da correggere, una pagina da modificare o qualche intervento SEO da eseguire. Poi iniziamo l’analisi e spesso ci troviamo davanti a una realtà molto diversa. Una realtà che, sinceramente, ci dispiace dover raccontare.

La verità è che molti dei siti che analizziamo non sono stati progettati per raggiungere un obiettivo. Sono stati semplicemente realizzati.

Può sembrare una differenza minima ma in realtà è enorme. Un sito web non dovrebbe nascere da un template, da una grafica accattivante o da una lista di pagine standard. Dovrebbe nascere da una domanda molto precisa: cosa deve ottenere questa azienda attraverso il digitale?

Quando questa domanda non viene posta all’inizio del progetto, quasi sempre emergono problemi che diventano evidenti solo mesi o anni dopo.

Negli anni abbiamo visto siti realizzati senza alcuna strategia SEO, strutture completamente scollegate dalle ricerche che gli utenti effettuano su Google, pagine che non comunicano il valore dell’azienda, percorsi di navigazione confusi, moduli di contatto nascosti o inutilmente complicati, contenuti scritti senza conoscere il settore e siti multilingua ottenuti installando un semplice traduttore automatico.

Il risultato è che l’imprenditore si ritrova con un sito online ma senza una reale presenza digitale.

Uno degli aspetti che più spesso viene sottovalutato è l’esperienza utente. Molte aziende non conoscono il termine UX e non hanno alcun motivo per conoscerlo. È normale. Il problema nasce quando nemmeno chi realizza il progetto dedica attenzione a questo aspetto.

Ogni volta che una persona visita un sito compie un percorso. Cerca informazioni, valuta l’affidabilità dell’azienda, confronta soluzioni, cerca conferme e decide se contattare o meno il fornitore. Quando questo percorso non viene progettato, l’utente si trova da solo a dover interpretare contenuti, menu e pagine spesso costruiti senza una logica precisa.

Un sito può essere anche molto bello da vedere e contemporaneamente essere pessimo nel guidare un potenziale cliente verso una conversione. Succede molto più spesso di quanto si possa immaginare.

Un altro problema che incontriamo continuamente riguarda l’approccio con cui molte aziende acquistano il proprio sito web. Comprensibilmente, chi non lavora nel nostro settore tende a valutare il progetto come valuterebbe qualsiasi altro acquisto: confronta alcuni preventivi e cerca di capire quale sia il più conveniente.

Il problema è che un sito web non è un prodotto standardizzato. Non è come acquistare una scrivania o una stampante. Due preventivi possono avere prezzi simili ma nascondere livelli di progettazione completamente differenti. Allo stesso modo, due siti che all’apparenza sembrano identici possono avere prestazioni, possibilità di crescita e risultati radicalmente diversi.

Per questo motivo crediamo che una delle domande più importanti che un imprenditore dovrebbe fare non sia “quanto costa il sito?”, ma “come verrà progettato?”.

Chi analizzerà il mercato? Chi studierà i concorrenti? Come verranno individuate le parole chiave? Come sarà organizzata la struttura delle pagine? Come verranno scritti i contenuti? Chi si occuperà degli aspetti legati alla privacy, ai cookie e alla conformità normativa? Quale sarà la strategia per generare contatti o vendite?

Più passano gli anni e più ci convinciamo che il vero valore di un progetto digitale non sia la realizzazione tecnica. Quella oggi è spesso la parte più semplice. Il vero valore è la fase di analisi, di ascolto, di progettazione e di strategia.

È qui che si costruiscono i risultati futuri.

Quando dobbiamo comunicare a un cliente che il suo sito presenta problemi strutturali, non proviamo soddisfazione. Non ci interessa dimostrare che qualcuno ha lavorato male. Anzi, è probabilmente una delle parti meno piacevoli del nostro lavoro. Perché davanti a noi non c’è soltanto un sito web, c’è un imprenditore che ha investito soldi, tempo e fiducia. C’è qualcuno che pensava di aver fatto la scelta giusta e che spesso scopre di dover ripartire quasi da zero.

Ed è proprio questo il motivo per cui abbiamo deciso di scrivere queste righe.

Non per criticare altre agenzie o altri professionisti, non per sostenere che esista un solo modo corretto di lavorare, ma perché crediamo che le aziende meritino di conoscere cosa c’è realmente dietro un progetto digitale efficace.

Un sito web dovrebbe essere uno strumento capace di generare opportunità, costruire autorevolezza e accompagnare la crescita dell’azienda negli anni. Quando viene realizzato senza una strategia, senza una progettazione dell’esperienza utente, senza attenzione alla SEO e senza una visione di lungo periodo, rischia di diventare semplicemente una spesa.

E la cosa che ci dispiace di più è che spesso gli imprenditori se ne accorgono soltanto quando hanno già pagato il conto.

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