Cos’è il remarketing e perchè è così importante?

Cos'è il remarketing e perchè è così importante?

Il remarketing e la sua importanza

In un mondo perfetto, dal punto di vista del venditore, ogni persona che visita un sito di e-commerce, dovrebbe immediatamente diventare acquirente e convertire la sua semplice visita in un acquisto. Questo farebbe la felicità non solo del venditore, ma anche di chi si occupa del marketing della pagina o sito web.

La realtà, lo sappiamo bene, è ben diversa. Per rendercene conto è sufficiente pensare al nostro comportamento d’acquisto. Quando siamo interessati a qualcosa, andiamo a cercarlo, ci informiamo, visitiamo tutti i siti che lo posseggono, valutiamo le recensioni, i prezzi e poi, siccome siamo in ritardo e dobbiamo uscire in fretta e furia, chiudiamo tutto e spesso ce ne scordiamo, perché il prodotto è troppo caro o perché semplicemente non ci interessava abbastanza.

E’ molto comune, quindi, che chi capita su un sito di vendita non compri niente durante la prima visita e a volte succede che non rimetta più piede in quello stesso sito e lo dimentichi completamente. Ma il marketing non lascia niente al caso e mette in campo una strategia molto intelligente, che consente di rinfrescare la memoria al nostro visitatore smemorato e restare sempre nei suoi pensieri. Parliamo di remarketing.

Cos’è il remarketing?

Il remarketing è quella strategia che consente di seguire i potenziali acquirenti durante la sua navigazione online. Ma spieghiamolo meglio. La prima volta che un utente visita un sito difficilmente acquisterà perché sta solo curiosando, perché è di fretta, perché semplicemente non si è completamente convinto. I motivi possono essere tanti. Il segreto però sta nel riuscire a rimanere nella mente di quell’utente e a farlo tornare. Dopo tutto lo scopo del marketing è quello di convertire più visite possibile in acquisti. Il remarketing è ciò che consente di non venire dimenticati e di aumentare le possibilità di conversione. Un po’ quello che succede nei mercati rionali, quando passiamo e ripassiamo di fronte ad un banco e il commesso, che ci riconosce, ci strilla dietro, ricordandoci che l’ultima volta eravamo interessati a comprare questo o quello. Il remarketing è un reminder, uno spazio pubblicitario, che ci si para davanti mentre stiamo navigando.

Il remarketing è un modo per rimanere in contatto con le persone che hanno precedentemente visitato il nostro sito web. La sua strategia consente di creare dei banner pubblicitari che verranno posizionati in maniera ponderata e in modo che siano notati dal visitatore durante la navigazione. E’ capitato a tutti. Abbiamo fatto una ricerca per trovare un aspiratore a pompa per nostro zio e per giorni e giorni ci sono apparsi come per magia tutti questi meravigliosi aspiratori a pompa, per ricordarci che ce ne serviva uno, altrimenti perché mai l’avremmo cercato? Ecco tutti quei banner che ci appaiono e servono come memento, sono la risultante di una campagna di remarketing.

Quanto è importante il remarketing?

Ma, per comprendere meglio la sua importanza, parliamo di numeri. Abbiamo già sottolineato che, difficilmente, chi visita un sito la prima volta compierà l’azione richiesta, come acquistare qualcosa, compilare un form o richiedere un preventivo. I numeri ci danno una visione più chiara e quantificano la parola “difficilmente”: solo il 3% dei visitatori totali converte la prima volta che entra in un sito. Ecco perché il remarketing diventa così rilevante, perché è una strategia funzionale che consente di raggiungere i potenziali clienti e incoraggiarli all’acquisto.

Si tratta di focalizzarsi su una pubblicità mirata nei confronti di un utente, che ha già dimostrato un interesse nel prodotto o nel servizio offerto. Questo consente di risvegliare la sua attenzione. Il passo successivo è quello di agganciarlo e trasformarlo in un cliente. E’ molto più semplice coinvolgere qualcuno che ha già mostrato interesse, piuttosto che fare una pubblicità non mirata, sperando di acchiappare qualcuno sparando a caso  nel mucchio.

Come funziona il remarketing e come si attiva una campagna?

Il remarketing può realmente aumentare la capacità di conversione di un sito web in maniera semplice e relativamente economica, rispetto soprattutto ad una campagna pubblicitaria tradizionale. Il suo punto forte sta proprio nella possibilità di strutturare una targhetizzazione molto mirata, in grado di raggiungere solo quelle persone, per esempio, che hanno mostrato un precedente interesse e sfruttando in questo modo diverse possibilità di personalizzazione del messaggio. Ma come funziona tecnicamente il remarketing?

Quando si attiva una campagna su una piattaforma di advertising (Google Ads, ad esempio) viene rilasciata una stringa che deve essere inserita nelle pagine che diventeranno oggetto del remarketing. Ogni volta che un utente aprirà una di queste pagine, verrà rilasciato un cookie nel suo browser. Browser che avrà il compito di inseguire nel web il fugace utente, mostrandogli più volte il messaggio che si è scelto di far apparire. Questo permette di pubblicare annunci pubblicitari online altamente personalizzati, sulla base degli interessi dell’utente e delle pagine da lui visitate, con l’intento di reindirizzarlo nuovamente al sito e attivare la conversione.

Molte campagne di remarketing vengono sviluppate e gestite tramite Google e Facebook Ads ma  esistono molti altri player nel mercato. Tutte le piattaforme di remarketing funzionano in maniera simile ma hanno delle peculiarità che le differenziano e le rendono adatta ad una campagna piuttosto che ad un’altra.

Scegliere il giusto partner commerciale tra Facebook, Google e gli altri è naturalmente il primo passo da fare se si desidera sperimentare questa strategia. Una scelta importante, più complessa di quanto si possa pensare.


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