L’importanza del piano editoriale per attività di Social media marketing

L'importanza del piano editoriale per attività di Social media marketing

Social media marketing: importanza di un piano editoriale

Promuovere un’azienda che si trova in Puglia e i suoi servizi, è un qualcosa che richiede una strategia. Certo, spesso si pensa che solo le multinazionali debbano essere dotate di piani, di vedute ampie, di schemi e di tattiche. Ma in realtà non c’è niente di più sbagliato. Anche  quello storico salone per parrucchieri di Lecce o l’elettrauto che serve i turisti d’estate a Gallipoli hanno la necessità di avere le idee ben chiare su quelli che sono gli obiettivi da raggiungere. Oggi avere un’attività economica significa entrare in competizione con molti soggetti. Significa poter raggiungere molte più persone rispetto a quelle con cui si poteva entrare in contatto quando ancora si utilizzava solo la vecchia e cara pubblicità tabellare. I social media ci hanno aperto un mondo. Ci hanno permesso di oltrepassare la soglia di casa e di farci spazio all’interno dello sfaccettato universo del web. Questo ventaglio, quasi immenso, di possibilità, però, va saputo usare. Spesso, infatti, si utilizzano i social per scopi commerciali come se ci trovassimo nel nostro profilo professionale. I social media hanno un potenziale enorme ma ignorarne le regole e agire a caso può riversarsi sulla nostra azienda in modo catastrofico. Ecco il perché dell’importanza di un piano editoriale in grado di farci raggiungere gli obiettivi preposti e far decollare il nostro business.

Cos’è un piano editoriale

Pubblichiamo una foto su Instagram? Facciamo una sponsorizzazione o un video su YouTube? Un piano editoriale deve rispondere a queste domande e a tante altre. Questo perché un piano editoriale non è nient’altro che un documento programmatico e strategico delle attività che vogliamo portare a termine per il raggiungimento dei nostri obiettivi di business. A monte, ovviamente, c’è una strategia ben strutturata, che dovrà comprendere tutti gli strumenti di marketing in linea con le nostre necessità. I social media, infatti, sono semplici strumenti da integrare con gli altri che intendiamo utilizzare. Stiamo parlando, ad esempio, di campagne pubblicitarie offline e di eventi. Stiamo parlando di tutte quelle attività che ci servono per quell’obiettivo comune a tutte le attività: il fatturato. Ecco perché avere un piano editoriale risulta importante. I social possono essere un’arma a doppio taglio. Ben utilizzati ci possono far crescere ma, in caso contrario, possono affossare il nostro business o farci perdere risorse preziose, in termini di tempo, persone e budget.

Differenze tra piano editoriale e calendario editoriale

Dobbiamo innanzitutto fare una precisione. Spesso, soprattutto quando si tratta di web marketing, ci possiamo trovare di fronte ad una confusione di parole e di termini. Come quella che accade se si parla di piano editoriale e calendario editoriale. Come abbiamo detto nelle righe precedente il primo è ciò che identifica gli obiettivi aziendali e la strategia generale. Il calendario editoriale, invece, è il documento di programmazione vera e propria di quello che andremo a realizzare sui social media. Può essere un semplice file di excel, con all’interno il social media in cui effettuare la pubblicazione, il contenuto, l’orario e tutti quei dettagli che ci aiuteranno a calendarizzare, appunto, tutte le azioni scaturite dal piano editoriale.

Come si crea un piano editoriale

Abbiamo capito qual è l’importanza di un piano editoriale. Abbiamo capito la differenza con il calendario. Ma come si crea un piano editoriale? Quali sono i passi da affrontare affinché sia utile per il nostro nuovo B&B ad Altamura? Vediamoli passo per passo.

Innanzitutto bisogna definire gli obiettivi di business. Possono essere legati ad un aumento della vendita di un prodotto o all’ampliamento in un nuovo mercato del nostro servizio. L’importante è che gli obiettivi siano chiari, determinati, misurabili ed attuabili. Partendo dagli obiettivi possiamo individuare il nostro target. E’ vero che gli obiettivi possono essere i più differenti ed è anche vero, quindi, che anche i target possono essere multipli. L’importante, però, è capire quali siano le persone a cui vogliamo rivolgerci. Dobbiamo conoscerle, quasi fossero dei vecchi amici di infanzia. Il target è importante anche per scegliere il social media più adatto. Instagram può essere bellissimo per condividere con i nostri amici le vacanze, ma se non si pone al servizio dei nostri obiettivi aziendali e delle persone che sono il nostro pubblico, allora si rivelerà una perdita di tempo e di soldi. Dobbiamo studiare e analizzare ogni canale prima di utilizzarlo per centrare gli obiettivi commerciali. Dov’è il nostro pubblico? Come si comportano i nostri competitor? Siamo un’azienda b2b o b2c? Sono domande chiave, che devono mostrarci la strada da seguire e, soprattutto, indicarci il social media più idoneo a noi. In base al target e al social scelto, dovremo poi definire tutta un’altra serie di dettagli, non meno importanti, ma, anzi, essenziali per la buona riuscita del piano editoriale. Come, ad esempio, il tone of voice, perché in base alla piazza virtuale dove ci troviamo cambia anche il modo in cui ci esprimiamo. Oppure le tematiche da sviluppare all’interno della nostra pagina o profilo. Qui si dovrebbe aprire tutto un altro capitolo, poiché quello che andiamo a condividere ha un peso enorme sulla nostra strategia. Testi, immagini, messaggi promozionali, racconti… Tutto fa parte dei contenuti e dobbiamo essere bravi a crearli e ad utilizzarli in modo perfetto.

Queste sono solo piccole pillole che possono aiutarci a costruire un piano editoriale efficace

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Il piano editoriale è fondamentale, grazie!
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