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L’IA sta restringendo la Puglia: cosa vede davvero quando un turista chiede dove andare?

AI e turismo in Puglia

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Quando chiediamo a un’intelligenza artificiale di organizzare un viaggio in Puglia, la regione tende a diventare molto più piccola di quella reale.

Nel test esplorativo condotto da Salento Factory, Alberobello e Ostuni sono comparse in 10 itinerari su 14. Bari e Locorotondo in 8, Polignano a Mare in 7. Taranto e il sistema delle gravine non sono mai diventati una tappa completa. I Monti Dauni sono emersi una sola volta e soltanto dopo una richiesta esplicita di luoghi meno conosciuti.

Non è una classifica delle destinazioni migliori. Non significa che Alberobello o Ostuni siano “troppo presenti”. Il dato interessante è un altro: quando deve costruire velocemente un itinerario, l’intelligenza artificiale tende a ricomporre la Puglia usando un numero ristretto di luoghi già molto visibili sul web.

In fondo all’articolo troverete il download del report completo composto da 13 pagine

Il rischio è che interi territori, imprese ed esperienze restino fuori dalla risposta ancora prima che il turista inizi a cercarli.

Questa analisi rappresenta un nuovo capitolo dell’Osservatorio Digitale sulla Puglia di Salento Factory.

Quindici domande per capire quale Puglia vede l’AI

Il 27 agosto 2026 abbiamo sottoposto a Gemini Flash-Lite 15 richieste turistiche: 10 in italiano e 5 in inglese.

Abbiamo chiesto itinerari brevi e lunghi, viaggi senza auto, percorsi enogastronomici, proposte accessibili, destinazioni meno conosciute e soggiorni fuori dalla stagione balneare. Quattordici risposte sono risultate utilizzabili.

Il percorso più ricorrente ha seguito una specie di corridoio delle cartoline:

  • Bari;
  • Polignano a Mare;
  • Monopoli;
  • Alberobello;
  • Locorotondo;
  • Ostuni;
  • Lecce.

Sono luoghi che meritano pienamente la loro notorietà. Il problema nasce quando questa diventa quasi l’unica Puglia possibile.

In un successivo prompt di controllo abbiamo chiesto, in inglese, un itinerario di quattro giorni a novembre che non dipendesse dalle spiagge. Gemini ha proposto Bari, Alberobello, Locorotondo, Ostuni, Ceglie Messapica, Monopoli e infine Matera.

Matera è stata correttamente indicata come città fuori dalla Puglia, ma ha comunque occupato lo spazio che avrebbe potuto accogliere una tappa pugliese meno prevedibile.

Anche le fonti raccontano qualcosa. Nella risposta prevalevano guide di viaggio commerciali, mentre non comparivano portali istituzionali pugliesi o fonti direttamente prodotte dai territori.

ChatGPT, Gemini, Perplexity, Copilot e Claude non vedono lo stesso web

Parlare genericamente di “intelligenza artificiale” può essere fuorviante. Le piattaforme non cercano e non organizzano le informazioni nello stesso modo.

Gemini può utilizzare informazioni provenienti da Google Search, Maps, Hotels, Flights e YouTube. Questo gli permette di mettere in relazione luoghi, attività, spostamenti e servizi, ma non garantisce automaticamente itinerari più vari.

ChatGPT Search può cercare informazioni aggiornate, mostrare le fonti e utilizzare segnali locali per suggerire, per esempio, ristoranti e attività nelle vicinanze.

Perplexity costruisce le risposte intorno alla ricerca e alle citazioni. Anche quando utilizza modelli sviluppati da altre aziende, li combina con un proprio sistema di ricerca, fonti e regole.

Microsoft Copilot traduce la domanda dell’utente in ricerche su Bing e permette di consultare le pagine utilizzate per produrre la risposta.

Claude può invece procedere attraverso ricerche successive, affinando le domande mentre raccoglie nuove informazioni e mostrando citazioni dirette quando usa il web.

Non esiste quindi un’unica graduatoria valida per tutte le AI. Un’impresa può essere molto visibile in un ambiente e quasi assente in un altro.

Questa prima edizione non attribuisce a tutte le piattaforme punteggi o frequenze sulla Puglia. Il test quantitativo riguarda Gemini; il comportamento degli altri sistemi è stato ricostruito attraverso le rispettive documentazioni ufficiali. È una distinzione necessaria per non trasformare l’indagine in una gara artificiale

Per le imprese diventa quindi importante integrare l’intelligenza artificiale nella strategia aziendale, senza limitarsi al semplice utilizzo di un chatbot.

Essere presenti non significa essere consigliati

Un’attività può avere un sito, una pagina Instagram, una scheda Google e centinaia di recensioni, ma non essere comunque facile da inserire in una risposta.

L’intelligenza artificiale deve poter capire:

  • che cosa offre realmente;
  • dove si trova;
  • in quali periodi è disponibile;
  • per quale tipo di viaggiatore è adatta;
  • quali informazioni può verificare;
  • quale azione deve compiere l’utente.

Se questi elementi sono vaghi o contraddittori, la piattaforma può ignorare l’attività oppure ricostruirla in modo impreciso.

Durante il test sono emersi alcuni esempi significativi. Un servizio di trasporto stagionale è stato inserito in un itinerario fuori stagione. Una destinazione complessa come Matera è stata descritta come pienamente accessibile. Nel settore enogastronomico sono state mescolate denominazioni, certificazioni e categorie differenti.

Le risposte apparivano plausibili. Ed è proprio questo il punto: un’informazione sbagliata diventa più pericolosa quando è espressa con sicurezza.

Il modello RIVA di Salento Factory

Per aiutare imprese e destinazioni a leggere questo nuovo scenario, Salento Factory propone il modello RIVA.

Le quattro lettere indicano le condizioni che rendono un’offerta turistica più comprensibile e utilizzabile nelle risposte generate dall’intelligenza artificiale.

Reperibilità

L’impresa deve essere trovabile con il proprio nome, la categoria corretta e il contesto geografico. Un profilo social, da solo, raramente è sufficiente.

Integrità

Indirizzi, orari, stagionalità, servizi e politiche devono essere coerenti fra sito, mappe, portali, OTA e altre fonti pubbliche.

Verificabilità

Espressioni come “accessibile”, “aperto tutto l’anno”, “vicino al centro” o “prodotto certificato” devono essere accompagnate da elementi precisi e controllabili.

Azionabilità

La persona deve poter trasformare la raccomandazione in un’azione: prenotare, verificare la disponibilità, acquistare un biglietto, telefonare o raggiungere il luogo.

RIVA non è una formula capace di obbligare ChatGPT o Gemini a citare un’attività. È una griglia di analisi che permette di individuare informazioni mancanti, contraddizioni e punti nei quali la presenza digitale smette di essere utile.

Che cosa significa per gli operatori turistici

Per hotel, B&B, masserie e case vacanza non basta pubblicare fotografie suggestive. Apertura, camere, parcheggio, accessibilità, servizi, check-in, politiche per animali e canale di prenotazione devono essere riconoscibili e coerenti.

Per ristoranti e trattorie formule come “tradizione e qualità” dicono molto poco. Contano menu aggiornato, giorni di apertura, fascia di prezzo, modalità di prenotazione, opzioni alimentari e piatti realmente disponibili.

Per cantine, frantoi e botteghe bisogna distinguere il prodotto dall’esperienza visitabile: degustazioni, durata, lingue, calendario, accessibilità e prenotazione.

Per guide e attività outdoor diventano decisivi punto d’incontro, difficoltà, condizioni meteorologiche, numero minimo di partecipanti e politica di cancellazione.

Per stabilimenti balneari e servizi costieri la stagionalità deve essere dichiarata chiaramente. Nasconderla non aiuta: aumenta il rischio che un servizio estivo venga proposto a novembre.

Infine, Comuni, consorzi e reti territoriali devono diventare fonti primarie delle informazioni che oggi mancano: trasporti, cammini, botteghe, feste, accessibilità, stagioni e tempi reali di visita.

Le aree meno note non possono competere limitandosi a imitare il racconto di Alberobello. Devono produrre informazioni che Alberobello non può offrire.

L’AI non scopre la Puglia: la ricompone

L’intelligenza artificiale non viaggia, non perde un autobus e non trova un museo chiuso. Ricompone le tracce disponibili online.

Se queste tracce sono numerose ma tutte uguali, produrrà itinerari rassicuranti e ripetitivi. Se sono frammentarie, potrà colmare i vuoti con informazioni imprecise. Se invece sono locali, aggiornate e verificabili, può diventare un potente strumento per distribuire conoscenza e opportunità.

La domanda, quindi, non è se ChatGPT sostituirà Google, la domanda è: quali territori e quali imprese stiamo rendendo facili da conoscere e quali continuiamo a lasciare fuori dalla mappa costruita dalle macchine?

Salento Factory continuerà a ripetere il test su più piattaforme e in momenti diversi, osservando località consigliate, fonti utilizzate, omissioni e contraddizioni.

Il report completo “Puglia algoritmica 2026” contiene dati, metodologia, confronto fra le piattaforme, modello RIVA, indicazioni per ogni categoria di operatore e fonti dell’indagine.

IL REPORT COMPLETO

Scarica gratuitamente il report completo e scopri quale Puglia stanno già raccontando le intelligenze artificiali.

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