Parole chiave a coda lunga (Long tail keywords): perché sono importanti per la SEO?

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Le long tail keywords o parole chiave a coda lunga, sono fondamentali per il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.

Si tratta di una serie di termini che, messi insieme, riescono a portare traffico qualificato, ovvero, visite utili e con maggiore probabilità che si trasformino in contatti reali in grado di generare una conversione.

Questo perché, grazie alle long tail keywords sarà molto più semplice posizionarsi nella prima pagina e scalare la SERP Google e farsi notare dagli utenti della propria nicchia.

Ma perché sono così importanti per la SEO? Bisogna utilizzarle sempre? Quali sono le differenze con le short keywords? Nei prossimi paragrafi cercheremo di rispondere a queste domande.

Long tail keywords: cosa sono?

Il termine long tail keyword vuol dire parole chiave a coda lunga, il nome è stato ideato da Chris Anderson, ex direttore di Wired USA che, in un suo articolo del 2004 espresse per la prima volta questo concetto.

Nel concreto si tratta di keyword composte da molti termini, anche 4 e più, con volume di ricerca basso e con pochissima competitività.

Chiamate anche parole chiave long tail, hanno maggiore vantaggio e possibilità di posizionarsi nelle prime posizioni, per questo motivo andrebbe prese in considerazione e implementate all’interno della propria strategia SEO.

Parole chiave a coda lunga e short tail keyword: quali differenze?

Generalmente, quando gli utenti devono effettuare una ricerca su Google, utilizzano parole chiave generiche e abbastanza brevi denominate short tail kyword.

Un esempio? “maglie uomo” o “noleggio auto”. Viene quindi spontaneo pensare di ottimizzare il sito web o il blog sulle keyword classiche e con alti volumi di ricerca, ma è davvero conveniente?

Le short tail keyword sono molto popolari, il che si traduce in una concorrenza agguerrita e bassi tassi di conversione, inoltre, sono solitamente utilizzate dai colossi del settore e riuscire a farsi notare può essere molto difficile e costoso.

Con le long tail keywords, invece, si punta al posizionamento SEO su parole chiave meno competitive e con maggior possibilità di creare una conversione reale.

Un volume di ricerca basso vuol dire meno competizione e risultati di ricerca più rilevanti per l’utente, un approccio molto profittevole all’interno di nicchie di mercato con un pubblico più specifico.

Quali sono i vantaggi della long tail keyword?

Abbiamo accennato a dei primi vantaggi delle parole chiave a coda lunga, in particolare, in relazione al posizionamento SEO, riassumiamo tutti quelli più rilevanti, soprattutto per chi fa business.

  • Più possibilità di posizionamento nei primi risultati Google
  • Maggior numero di conversioni
  • Maggiori probabilmente di comparire in alto nello snippet Google
  • È possibile rientrare nel box Google “Le persone hanno chiesto anche”.

1) Posizionamento nei primi risultati di ricerca

Le long tail keywords hanno minore competizione ed è quindi più semplice che riescano a posizionarsi all’interno dei primi risultati del motore di ricerca.

Anche se il traffico generato è inferiore a quello delle parole chiave generiche, le persone che arriveranno al sito web, digitando quella query, saranno più consapevoli e propense ad effettuare un acquisto.

2) Più conversioni

Le parole chiave a coda lunga intercettano una ricerca più specifica, l’utente che arriva su una pagina web è già preparato e pronto a generare una conversione.

Un esempio semplice: un utente che cerca “web agency” non vuol dire che ne stia cercando una per acquistare un servizio, ma se la query digitata è “web agency a Lecce per creazione sito web”, si evince il suo desiderio di cercare un’agenzia a cui rivolgersi per realizzare il proprio progetto web.

Quindi, la query, in questo caso, la long tail keyword, intercetta l’intento di ricerca e, di conseguenza, porterà utenti che saranno più inclini a un contatto o un acquisto diretto.

3) Snippet primo piano di Google

Le long tail keywords aumentano le possibilità di entrare nello snippet in primo piano di Google, che permette di incrementare considerevolmente la visibilità su determinate parole chiave.

Lo snippet Google mostra un singolo risultato in evidenza, in un formato speciale, nella prima pagina dei risultati di ricerca, al suo interno sono presenti informazioni utili all’utente per decidere se cliccare il link e approfondire.

È fondamentale perché offre una visibilità più ampia, migliora il posizionamento e invoglia le persone a visitare il contenuto proposto.

4) Box “Le persone hanno chiesto anche”

Questo box è molto importante e permette all’utente di approfondire la ricerca con contenuti correlati alla query principale.

Al suo interno, infatti, sono presenti keyword che trattano differenti aspetti del tema centrale.

Se è difficile posizionarsi per la parole chiave “secca”, utilizzare le correlate permette di intercettare le ricerche sull’argomento e ugualmente in alto per la keyword primaria.

Tool per la ricerca delle long tail keywords

Per trovare le parole chiave a coda lunga da utilizzare per scrivere articoli e testi è necessario utilizzare dei tool SEO per parole chiave, che suggeriscono le domande poste dagli utenti e le query più digitate all’interno dei motori di ricerca. Eccone alcuni:

  • Completamente automatico di Google nella barra di ricerca
  • Box “Le persone chiedono anche”
  • Keyword Planner di Google
  • SeoZoom: la suite italiana dedicata alla SEO, una delle più complete che permette di trovare keywords basate sull’intento di ricerca e su altri parametri utili.
  • SemRush: altro tool SEO famoso, utilissimo per intercettare il search intent degli utenti e le keyword, anche a coda lunga.
  • Answer the Public: è forse lo strumento SEO più utile per trovare le long tail keywords. Dopo aver inserito la parole chiave primaria, vengono mostrate tutte le domande poste dagli utenti.

Come usare le long tail keywords nel piano editoriale

Dopo aver trovato le parole chiave a coda lunga d’interesse bisogna inserirle efficacemente all’interno del piano editoriale del blog o nel contenuto delle pagine che compongono il sito web.

Come fare? Bisogna partire dal creare gli articoli chiamati Cornerstore Content che trattano alcuni temi rilevanti per la propria nicchia. Solitamente sono pochi e molto esaustivi.

Si passa poi alla creazione degli articoli pilastro, che solitamente sono realizzati come dei tutorial con l’obiettivo di istruire gli utenti.

Infine, si realizzano dei contenuti contenenti le long tail keyword, che vanno a soddisfare un bisogno specifico dell’utente, basato sulla ricerca mirata effettuata su quella query. Il testo deve essere semplice, esaustivo e non perdersi in giri di parole, ma dare una risposta chiara e diretta.

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